Lo sparo di mezzogiorno

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Estate 2020. Pietroburgo. Stiamo in Piazza del Palazzo, dove si trova l'Ermitage. È un museo di fama mondiale, favoloso, unico, senza paragoni. Ha appena riaperto le sue porte dopo la quarantena. Lavora tutti i giorni, escluso il lunedì, da mezzogiorno alle ore 21. Nella città di Pietro il Grande ora non ci sono turisti stranieri. Le frontiere sono ancora chiuse e siamo felici che abbiamo la possibilità di visitare il nostro gioiello senza nessuna fila, tante volte in una settimana e anche in un giorno. Siamo felici! Nella solita vita non è mai cosa facile entrare in questo famosissimo palazzo: bisogna pensare molto in anticipo per comperare i biglietti. Ora tutto è diverso.

Allora, abbiamo i biglietti in mano. Siamo i primi e aspettiamo fuori l'ora di apertura. Siamo in dieci. Fanno entrare a mezzogiorno. Mancano pochi minuti al nostro appuntamento con la grande arte e all'improvviso nell'aria si sente BUUUM!!! È un colpo fortissimo!!!! Ma proprio fortissimo! Che cos’è successo? Eh, niente! Abbiamo completamente dimenticato che da 300 anni a mezzogiorno nella Fortezza di Pietro e Paolo si spara un colpo di cannone!!! La Fortezza di Pietro e Paolo è famosa perché da lì è iniziata la città di Pietro il Grande e si trova sulla riva opposta della Neva proprio davanti all'Ermitage.

Ogni mezzogiorno dalla Bastione Naryshkin, un cannone spara un colpo.

Questa tradizione iniziò nei tempi di Pietro il Grande quando con un decreto dello zar Pietro sulla fortezza fu installato un cannone che segnalava l'inizio e la fine dei lavori, oppure segnalava l'aumento pericoloso dell'acqua sulla riva della Neva prima dell'alluvione. Con un suo sparo festeggiavano tutte le feste importanti dello Stato e della famiglia dell'imperatore, e salutavano gli ospiti onorari della città.

Nel 1735 l'astronomo francese e membro dell'Accademia russa delle Scienze Joseph-Nicolas Delisle propose di fare uno sparo di mezzogiorno seguendo il segnale dall'osservatorio sulla torre di Kunstkamera. Per realizzare questa idea ci vollero parecchi anni e la città udì il primo sparo solo nel 1865. Il cannone navale nel cortile centrale dell'Ammiragliato era sincronizzato con gli orologi del telegrafo centrale connessi con gli orologi dell'osservatorio Pulkovskaya. Dopo qualche anno il ministero della Marina decise di spostare il cannone nella Fortezza di Pietro e Paolo e il primo colpo di mezzogiorno dalla Bastione Naryshkin è stato sparato il 24 settembre del 1873. Dopo la rivoluzione del 1917 la tradizione venne interrotta per un po’, ma nel 1926 lo sparo ritornò nella vita dei pietroburghesi. Poi con un decreto di Sergey Kirov lo sparo fu annullato perché anacronistico e solo per il festeggiamento del 250-esimo anniversario della città di San Pietroburgo la tradizione è stata ripresa.

Per lo sparo usavano gli obici rimasti dalla Guerra Patriotica usati per la difesa della città dai nazisti. Cinquant'anni dopo i cannoni antichi furono sostituiti con quelli moderni. Quelli vecchi sono ancora esposti sul Bastione Gosudarev (dello zar) in una mostra di armi storiche.

D'estate, il sabato, subito dopo lo sparo di mezzogiorno, nella zona del Bastione Naryshkin si può vedere anche la cerimonia del cambio della guardia.

 

Marina Nikolaeva, gennaio 2021

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